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domenica 3 maggio 2020

NON TI SCORDAR DI ME


Non ti scordar di me 

Ve la ricordate la storia di questo bellissimo fiorellino ?
Chissa' se ai bambini di oggi raccontano ancora queste 
leggende a scuola !
Mi ricordo benissimo quando la maestra ci faceva leggere sul "sussidiario" antiche leggende 
Il myosotis ,questo il suo nome botanico ,e' considerato 
simbolo dell' amore eterno ,viene frequentemente regalato fra gli innamorati come pegno d' amore
Una di queste leggende racconta che,
mentre Dio creava i fiori e a tutti dava un nome ,
senti' una vocina che 
timidamente gli diceva di non scordarsi di lui.
Era un fiore bellissimo con molti rametti colmi di corolle dal colore azzurro cielo che non riuscivano a farsi strada in mezzo all'erba molto alta che lo circondavano ,cosicche'
 il Signore non lo aveva potuto notare e quasi quasi si sarebbe dimenticato di lui se non si fosse fatto sentire .
Fu cosi'che il Signore scelse il nome di quel fiore
"non ti scordar di me" proprio come lui stesso aveva detto !

















domenica 11 maggio 2014

PENSIERO



 CI SONO MOMENTI 

IN CUI LA PAROLE NON SERVONO

 E TUTTE LE PAROLE DEL MONDO



NON BASTANO 

PER RAPPRESENTARE 

CIO' CHE LA MAMMA

E'




sabato 11 maggio 2013

OMAGGIO A MIA MADRE



12 MAGGIO,FESTA DELLA MAMMA


E' maggio,sono le sette e trenta, l' aria è frizzantina mi punge la pelle 
il sole è gia sorto da un pò ma non riesce a scaldarmi


c'è una leggera brezza,







percorro la strada che tante volte da bambina mi ha visto
,mano nella mano con lei
portava nei campi, era sterrata e polverosa ed  era lunghissima 
o cosi pareva a me
io sognavo di andarmene via ,mentre per lei era la vita



 

davanti a questo crocifisso, sempre, un segno di croce 
anche quando il sudore le imperlava la fronte e la fatica le toglieva le forze





nulla è come allora ,niente campi ,niente steccati di legno ma asfalto e zinco 
incorniciano questa strada di campagna
una spianata di meleti ha preso il posto dei campi di grano










Una strana morsa allo stomaco si impadronisce di me
uno struggimento profondo ...nostalgia...,cerco ,cerco qualcosa che mi riporti a quei tempi
qualcosa che sia come allora



papaveri
 


gerani selvati , cosi li chiamavamo



ecco questo muro a secco è lo stesso di allora e un pò mi rincuoro





fiori di prato, molto rari oramai



una piccola oasi miracolosamente scampata alla modernità degli alberi di mele



proprio sotto casa





e il vecchio glicine che tanto amavi e sotto il quale prendevamo il nostro rituale caffè














il bellissimo lillà che, ancora germoglio,  mi avevi regalato togliendolo al tuo orto





e le rose ,non ancora fiorite ,figlie delle tue rose





il tuo bellissimo viso ,nella sua semplicità




e il tuo sorriso sempre presente




come presente sei ancora nel mio cuore

Anna Maria